
Un video recentemente diffuso mostra una tattica insolita utilizzata dall’Ucraina per contrastare i droni russi: colpi diretti sparati da un aereo da addestramento.
Le immagini, registrate in prima persona, mostrano un membro dell’equipaggio sul sedile posteriore di un Yak-52 mentre apre il fuoco contro un drone Geran, che esplode in aria dopo essere stato colpito.
Dal 2024, l’Ucraina sta adattando velivoli di epoca sovietica per affrontare la crescente minaccia dei droni, utilizzando armi leggere azionate manualmente durante il volo. Nel caso più recente, l’operatore effettua circa otto colpi con un fucile semiautomatico prima di neutralizzare il bersaglio, dimostrando una soluzione improvvisata ma efficace di fronte alle limitazioni tecniche nell’installazione di armamenti fissi sugli aeromobili.

La scelta di questo metodo è legata alla difficoltà di modificare strutturalmente il Yak-52 per installare mitragliatrici montate. Curiosamente, anche la Russia ha testato adattamenti simili nella propria flotta, incluse versioni con sistemi di guerra elettronica e armamenti improvvisati, sebbene non vi siano ancora prove chiare del loro utilizzo in combattimento.
Nel frattempo, i droni Geran continuano a essere ampiamente utilizzati dalla Russia sia in attacchi di massa sia in operazioni più precise contro aree urbane. In questo contesto, l’Ucraina ha adottato diverse strategie, combinando aerei, elicotteri e droni intercettori per contrastare una minaccia aerea sempre più presente nel conflitto.
Fonte: The Aviationist | Foto: X @Archer83Able | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione
The interception of a Russian Shahed/Geran-type long-range OWA-UAV with a firearm by a Ukrainian serviceman flying on board a Yak-52 piston-engine trainer aircraft. pic.twitter.com/5JvFY00E0e
— Status-6 (War & Military News) (@Archer83Able) March 24, 2026
